“Niela fa la mica bela”. Un detto la cui origine si perde nella notte dei tempi e che testimonia che, certamente, a Niella Tanaro il pane doveva avere un sapore davvero speciale.
A confermare questa impressione c’è un altro indizio: lo stemma del paese che in passato reca ben visibile oltre alle spighe di grano, una pianta segetale, che ha dato anche il nome al paese. Si tratta della Nigella, una pianta oggi praticamente estinta, ma che in passato cresceva in mezzo ai campi di grano, e contribuiva a dare un caratteristico sapore al raccolto. Forse da questo deriva la fama del pane di Niella, che si è anche diffuso in Europa, visto che sulla Costa Azzurra in Francia ancora oggi vivono e lavorano dei panificatori discendenti di famiglie niellesi emigrate lì nel dopoguerra. Storie su cui la giornalista Geraldine Giraud ha girato un documentario, presentato proprio negli scorsi mesi in Francia.

