Chiesa-di-San-Pietro

Breo

Scendendo da piazza Santi Pietro e Paolo e attraversando piazza Cesare Battisti, luogo di sosta per molti monregalesi, con le sue panchine, si arriva al centro di Breo, dove si incrociano corso Statuto e piazza Ellero in un’unica grande area.

Sullo sfondo, la vecchia stazione della ferrovia. Al centro di tutto “La gòj d’esse a Mondvì”, per tutti la “Fontana dei bambini” realizzata al centro della rotonda, con il girotondo scolpito dal noto artista di origini locali Sergio Unia. I piccoli sono raffigurati intenti ad un festoso girotondo, in mezzo ai fantasiosi giochi d’acqua della fontana, in un’unica grande danza della materia, acqua e bronzo, solido e liquido, uomo e natura. L’immagine è così iconica e familiare ai monregalesi da essere diventata un vero e proprio simbolo di Mondovì.

Nel quartiere sorge la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la sua facciata barocca è una delle immagini più riconoscibili di Mondovì, anche per l’automa di grande fama e tradizione che la sormonta, e che batte le ore sotto un baldacchino metallico. Risalente al 1798, raffigura il moro, che rappresenta la maschera principale del Carnevale cittadino. Di fronte alla chiesa, nel centro della piazza (dove un tempo si svolgeva il mercato del pesce), sorge la curiosissima statua del delfino. Installata a fine Ottocento e scolpita da Gioacchino Sciolli, fu poi rimossa. Leggenda vuole che l’aspetto minaccioso del pesce rischiasse di indurre aborti spontanei nelle gravide. Tornò al posto che le competeva a fine anni ’80, grazie allo scultore Giulio Avagnina, che realizzò una copia dell’originale, andato perduto.

Breo, 12084 Mondovì CN



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