(PAT – Prodotto Agroalimentare Tradizionale; Presidio Slow Food)
Eccezionalmente gustosa, magra e dal tasso di colesterolo bassissimo: c’è chi viene nel Monregalese anche solo per comprare la carne. In principio ci sarebbe il bizzarro incontro tra i bovini Aurochs del Piemonte e gli Zebù del Pakistan, la cui inspiegabile migrazione si sarebbe arrestata qui, davanti alle montagne, in epoca Paleozoica. La seconda data chiave è più recente: nel 1886, per una rara mutazione spontanea, nacque un toro ipertrofico dalla “doppia groppa”, cosce muscolosissime, natiche enormi. Con tali progenitori, la Piemontese, razza da latte, da lavoro, e da carne, a lungo ha primeggiato. Il Presidio Slow Food riunisce piccole aziende che seguono regole d’allevamento severe e tradizionali. I migliori modi per gustare la Piemontese: cruda, battuta al coltello, condita con extravergine, sale e poco pepe; e come bollito misto con le salse della tradizione (i bagnet, primo tutti quello verde, a base di prezzemolo, acciughe e aglio).
Il prodotto si può trovare alla Mostra Nazionale dei Bovini di Razza Piemontese Cuneo di novembre (www.anaborapi.it), durante la Fiera Nazionale del Bue Grasso Carrù di dicembre, e alla Fiera di Primavera di Mondovì che si svolge ad aprile.

