Il progetto di restituire a Frabosa Soprana l’antico laboratorio dei Frabousan Ki Taiu si è realizzato a gennaio 2017, quando vengono comprati il motore per l’apparato di molatura e ripristinato il sistema di trasmissione a pulegge e cinghie, viene rifatto l’impianto elettrico, viene interamente ricostruito il sistema di aspirazione fumi con cappa e tubazioni per il tiraggio, viene restaurata e ripristinata la parte dedicata alla forgiatura delle lame (ceppo/incudine), viene rifatto il pavimento ponendo lastre in pietra (ciappe) sul precedente battuto in terra, vengono sistemate la porta d’ingresso e la finestra e vengono acquistati utili all’attività in laboratorio per costruire coltelli.
L’antico banco mole come è stato ricostruito nel 1994. In un quarto di secolo abbiamo saputo custodire e raccogliere quanto più materiale storico possibile sui coltellinai delle botteghe “Liprandi” e “Gastone”. Il laboratorio è nato pietra su pietra, mattone su mattone, con centinaia di ore di volontariato e con costi importanti a carico dei soci fondatori, spesso con esborso di fonti proprie.
Tutti i lavori citati sono stati eseguiti nel massimo rispetto delle infrastrutture e cercando di mantenere al meglio l’integrità del laboratorio, così come veniva utilizzato dai predecessori. In questa fase i coltellinai Chicco e Dodo (A. Barabino e D. Bottero) procedono alla produzione di alcuni manufatti.
Il 1° gennaio 1995 viene riaperto il laboratorio e si riprende la produzione di coltelli in Frabosa Soprana.
Attività svolte nello storico laboratorio dei “Frabousan” dal 1994 al 1997:
- Produzione di ferri taglienti e coltelli (lama fissa e serramananico)
- Intervento presso mostre di antichi mestieri e presepi viventi
- Partecipazione alla tradizionale Sagra della Raschera
- Pubblicazione di articoli per rivista del settore coltelleria
- Antico incudine nel 1994
Il laboratorio-museo è stato ricostruito con pezzi originali, altri antichi; tutti puliti, restaurati e ora funzionanti:
- L’antico mantice in cuoio a doppia mandata: un “polmone dal passato”
- Il banco mole: con le sue pulegge in legno e cinghie in canapa che danno rotazione a ruote smeriglio e affilatura
- Il banco morse: un pezzo unico di castagno vecchio di secoli con due morse da fabbro, un tasso e tanti segni del tempo
- L’incudine da 58 kg datato 1910: è tornato a “suonare” il caratteristico “tin-tin-tin”.
Fonte: http://www.frabousan.it/
Via di Bossea, 2, 12082 Frabosa Soprana CN

